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I SECOLI D'ORO: RACCONIGI LEADER IN EUROPA
Racconigi in una mappa di inizio '700
 

Nel mese di agosto dell'anno 1677, Emanuele Filiberto Amedeo, secondo principe di Carignano, vende a tre commercianti, originari del Delfinato, un vetusto martinetto (fucina) collocato lungo la bealera di San Giovanni, sulla strada per Torino; e concede loro l'uso delle acque della bealera, per la realizzazione di un mulino da seta . L'esempio dei tre mercanti francesi è presto seguito da numerosi altri imprenditori, locali e non. Nel 1699, i filatoi attivi sono già nove.

 
 
In nero, i setifici nel Catasto Napoleonico
 

1677 - 1708: in trent'anni, i setifici attivi in paese sono diventati 27, con 2525 addetti complessivi (il 36% del totale piemontese) e con una produzione di seta lavorata pari a 254.000 libbre, il 37% del prodotto piemontese: Racconigi è il maggior produttore europeo di organzino , il filo a doppia trama ben apprezzato sui mercati italiani, francesi e svizzeri.

 
       
Setificio Manissero (portale)
 

Le "fabbriche magnifiche" richiamano in paese centinaia di operai ed operaie, determinando anche un significativo spostamento di manodopera dalle campagne alle fabbriche. L'esigenza di costruire nuove abitazioni operaie e di potenziare e migliorare i servizi sociali, portano il borgo a cambiare in modo quasi rivoluzionario il proprio volto. Entro la seconda metà del XVIII secolo, la popolazione raddoppia, superando gli 11.500 abitanti; tutto diventa piccolo ed inadeguato alle nuove esigenze.

 
       
   
 
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