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"Dopo aver trasferito la sua capitale da Chambery a Torino nel 1562, Emanuele Filiberto, duca di Savoia, diede avvio ad una ambiziosa serie di progetti edilizi ed urbanistici (continuata poi dai suoi successori), allo scopo di dimostrare la potenza della casa regnante. Questa imponente serie di edifici , progettati e decorati dai maggiori architetti ed artisti del tempo, si estende da Torino alla sua campagna, partendo dal Palazzo Reale nell'area di comando, ed includendo numerose residenze e palazzine di caccia. L'Unesco ha deciso di iscrivere queste proprietà nel Patrimonio Mondiale, considerando che le Residenze della Real Casa di Savoia dentro e attorno a Torino costituiscono una sintesi complessiva dell'architettura monumentale europea del XVII e XVIII secolo , che utilizza gli stili, le dimensioni e lo spazio per illustrare in termini materiali ed in maniera eccezionale la dottrina prevalente della monarchia assoluta".
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