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Nasce a Nizza marittima il 3 giugno 1833 da Teresa Griglio. Il padre, Giovanni Battista Vercellana, originario di Moncalvo d'Asti, è un militare di carriera, ha servito quale porta aquila della Guardia Imperiale napoleonica.
Rientrato nell'esercito sabaudo restaurato, nel 1814 rifiuta di seguire Napoleone fuggito dall'Elba, e fa arrestare gli emissari francesi che cercano di sobillare alla diserzione i soldati piemontesi. L'atto gli vale la nomina ad ufficiale nelle guardie del Corpo del Re.
Nel 1847 comanda il presidio reale nella tenuta di caccia di Racconigi, dove vive con la famiglia. Qui Rosina incontra per la prima volta Vittorio Emanuele II , ancora principe ereditario, sposato con Maria Adelaide d'Asburgo Lorena.
L'anno dopo, il 2 dicembre 1848, nasce Vittoria, frutto dell'amore fra Rosina e Vittorio Emanuele. Il 16 marzo 1851 viene alla luce il piccolo Emanuele. La relazione fra colei che tutti chiamano la "Bela Rosin" e il principe Vittorio Emanuele, diventato Re nel 1849, fa scandalo, ma il sovrano, morta la Regina nel 1855, nomina Rosina Contessa di Mirafiori e Fontanafredda, con decreto dell'11 aprile 1859, che assegna anche il cognome Guerrieri ai figli; il Re sposa Rosina con rito religioso il 18 ottobre 1869, a San Rossore. Il rito civile ha luogo il 7 ottobre 1877, a Roma: Rosina diventa moglie del Re, ma non regina. Due mesi dopo, il 9 gennaio 1878, Vittorio muore. Lei gli sopravvive fino al 26 dicembre 1885.
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