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Emanuele Filiberto, secondo principe di Carignano, figlio di Tommaso e Maria di Borbone Soissons, nacque a Moustier il 28 agosto 1628. Il soprannome "il muto" deriva dalla sua menomazione, il sordomutismo, a causa del quale i genitori lo mandarono da piccolo in Spagna, dove fu sottoposto ad un severo sistema rieducativo. Le crudeli lezioni ebbero effetto, poiché il giovane principe imparò a leggere e scrivere e a capire ogni parola dai movimenti delle labbra. In seguito il Tesauro completò l'educazione di Emanuele Filiberto, insegnandogli diverse lingue, storia, scienze ed altre materie che gli diedero una cultura robusta. Oltre ad essere molto colto, il principe era dotato di una grande capacità per gli affari di stato, tanto da ricevere numerosi incarichi politici e militari al servizio del duca Carlo Emanuele II.
Emanuele Filiberto ebbe, inoltre, un forte interesse per l'architettura: disegnò personalmente alcuni progetti di labirinti per il giardino ma soprattutto fece iniziare, negli anni settanta del secolo, le opere di ristrutturazione del castello di Racconigi, già volute da suo padre. Nel 1676 egli affidò al monaco teatino Guarino Guarini la preparazione di un progetto per il rifacimento del palazzo. Quindi fece preparare dal Borgogno altri progetti per il castello e da Le Nôtre per il giardino. Nel 1684 il principe di Carignano sposò la principessa Maria d'Este, dalla quale ebbe il figlio Amedeo I di Carignano.
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