Architetti
ERNEST MELANO (1784-1867)
 

Ernest Melano nel 1824 diresse, per volere del re Carlo Felice, i lavori di restauro dell'abbazia di Hautecombe, antica sede di sepoltura dei principi di casa Savoia dal XII al XVI secolo, fatta rivivere dal giovane architetto pinerolese in forme neogotiche.

Divenuto architetto di Corte e ingegnere capo dell'Ufficio d'arte della Real Casa, fu incaricato della preparazione di un progetto per l'ingrandimento del castello di Racconigi su commissione di Carlo Alberto che, salito al trono nel 1831, desiderava ampliare il castello per ricavare nuovi appartamenti.

Melano risolvette il problema distributivo con la costruzione di due bassi fabbricati simmetrici formanti due cortili interni, stilisticamente legati alle preesistenti strutture barocche del Guarini e neoclassiche del Borra, riuscendo così a mantenere l'equilibrio della composizione. I lavori iniziarono nel 1834 per l'ala di ponente e nel 1842 per quella di levante. Durante il lungo cantiere l'architetto seguì direttamente le opere soggiornando frequentemente al castello di Racconigi.

Nella stessa cittadina egli lavorò anche alla costruzione del santuario in stile neoclassico dedicato alla Madonna delle Grazie, commissionatogli da Carlo Alberto nel 1836.

Collaborò poi nuovamente con Pelagio Palagi al rifacimento ottocentesco del castello di Pollenzo, dove coesistono gli stili più svariati, dal neoromanico al neogotico, combinati in modo suggestivo e nel 1840, per commissione del conte Carlo Beraudo, ministro dell'Interno di Carlo Alberto, lavorò alla ristrutturazione del castello di Pralormo.

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