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Arredi originali tornano a Racconigi grazie alla Fondazione CRT

 
 
 

L'intento è completare il riallestimento e ricomporre l'aspetto originario degli appartamenti del secondo piano nobile del castello, attualmente in corso di restauro grazie al finanziamento della stessa Fondazione CRT.

La Fondazione CRT ha acquistato -- nel corso di un'asta tenutasi ieri a Torino presso la Casa d'Aste della Rocca - alcuni mobili e suppellettili un tempo facenti parte dell'arredo del Castello di Racconigi: l'obiettivo è di completare il riallestimento e ricomporre l'aspetto originario degli appartamenti del secondo piano nobile del castello, attualmente in corso di restauro grazie al finanziamento della stessa Fondazione CRT. Lo ha comunicato Andrea Comba, Presidente della Fondazione torinese, aggiungendo che l'operazione è stata gestita in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte e con la Direzione del Castello affidata alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio.

Gli arredi saranno concessi in comodato alla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte d'intesa con le Soprintendenze competenti, come già avvenuto per i pezzi acquistati dalla Fondazione CRT per il Castello di Racconigi nel 2005 (un ritratto dell'inizio del '900 attribuito al Manatschek, di scuola russa, raffigurante la regina Elisabetta del Belgio con la principessa Maria-José bambina e un importante set da toeletta in argento). I lotti acquistati dalla Fondazione CRT sono:

  • un salotto composto da un divano e sei sedie realizzati da Gabriele Capello, detto il Moncalvo, in legno di noce d'India e spiniero, realizzati intorno al 1842;
  • un piatto di porcellana dipinta e dorata della Manifattura di Berlino, raffigurante nel riquadro centrale una veduta del Castello di Babelsberg, sulle colline di Potsdam, della seconda metà del sec.XIX;
  • un trittico formato da un orologio e due candelieri di bronzo dorato e brunito, realizzato dalla Maison Raingo Frères di Parigi alla fine del XIX secolo.

Per tutti gli arredi è già stata avviata la proposta di dichiarazione di interesse storico-artistico ai sensi del D.Lgs 42/2004 Codice dei Beni Culturali, Artt 13,14,15.
L'acquisizione ha determinato un costo complessivo per la Fondazione di circa 65.000 euro.

La Fondazione CRT per il Castello di Racconigi

La Fondazione Cassa di Risparmio di Torino sostiene da alcuni anni la vita e le attività del Castello di Racconigi: negli ultimi cinque anni, ha investito oltre sei milioni di euro per l'antica dimora sabauda, dichiarata dall'Unesco "patrimonio mondiale dell'umanità" e ormai notissima come poliedrico centro di attività ed eventi culturali. Nell'ultimo anno la Fondazione CRT ha avviato un piano di interventi di conservazione e valorizzazione dei giardini e parchi storici del territorio che prevede l'istituzione - presso la residenza sabauda di Racconigi, sede di vivai già dall'Ottocento - di un centro di documentazione e formazione specialistica mirata al recupero della figura professionale del giardiniere d'arte.

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