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La mostra "Memorie del Sacro nelle collezioni del Castello di
Racconigi" è prorogata sino al 27 giugno.
Visitabile con il nuovo servizio gratuito di audioguide.
La mostra è visitabile il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00,
grazie anche alla collaborazione dei volontari della Croce Rossa
Italiana – sezione Racconigi. L’accesso ai locali espositivi è
compreso nel biglietto d’ingresso del Castello o del Parco.
Realizzata dal Castello di Racconigi, insieme al Progetto Cantoregi,
in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici
ed Etnoantropologici del Piemonte, l’esposizione nasce da un’idea
dell’architetto Mirella Macera: raccoglie intorno al tema del "sacro"
un nucleo di opere delle collezioni del Castello provenienti dai
depositi e dagli ambienti attualmente non aperti al pubblico.
La mostra si apre con una sezione dedicata al nucleo di opere -
disegni, dipinti, ricami e incisioni - relative al tema della Sindone.
Tra i dipinti di soggetto sindonico figurano nelle sale della mostra,
rientrate dopo un lungo prestito alla Reggia di Venaria, la celebre
Veduta della Piazza Castello in occasione della ostensione della SS.
Sindone di Pieter Bolckmann del 1686, e la tela attribuita a Giacomo e
Giovanni Casella con la Sindone sorretta dalla Madonna con San
Giovanni Battista e San Francesco databile intorno alla metà del XVII
secolo.
La sezione successiva raccoglie una serie dipinti dedicati al
tema della Passione di Cristo tra cui un' interessante copia antica
della Pietà Artaria di Bramantino recuperata dai depositi del Castello
e presentata dopo un accurato restauro. Apre la sezione legata al tema
della Sacra Famiglia la grande tela realizzata nel 1659 da Jean Miel,
proveniente dal Palazzo Reale di Torino, che ritorna a presentarsi al
pubblico insieme ad altri quadri da stanza.
Una sala particolare è stata riservata alla vera e propria scoperta
della mostra: il dipinto raffigurante Gesù tra i Dottori del Tempio
riconosciuto come opera di Giovan Battista Beinaschi, pittore
piemontese attivo a Roma e Napoli nel secondo Seicento. Il dipinto,
conservato nei depositi occultato da una velinatura da prima del 1951, è "tornato alla luce" grazie al lavoro di collaborazione con il Centro
per la Conservazione e il Restauro La Venarla Reale.
La bella tela di Beinaschi apre la sezione in cui figurano un nucleo
di opere con soggetti religiosi diversi, tra cui il Miracolo del
Corpus Domini di Claudio Francesco Beaumont e due dipinti inediti
della scuola del maestro torinese raffiguranti La Scala di Giacobbe e
Giacobbe lotta contro l'angelo, che si sono rivelati molto
interessanti dal punto di vista della diagnostica e del restauro.
Un
altro gruppo di tele restaurate è raccolto nella sala dedicata alle
immagini dei Santi: dalla Pietà con San Carlo Borromeo alla Santa
Barbara, fino al dipinto con Papa Pio V in preghiera sullo sfondo
della battaglia di Lepanto, a ricordare come le collezioni del
Castello siano ricche di opere ancora tutte da scoprire. Il percorso
si chiude con una suggestiva esposizione di oggetti liturgici, tra cui
figurano una selezione di argenti e di paramenti sacri utilizzati
nelle funzioni private che si svolgevano nella Cappella del Castello.
La mostra è visitabile con il nuovo servizio di audioguide che
prevede 17 tracce che raccontano la storia, gli aneddoti e le
curiosità del Parco Reale del Castello e della mostra temporanea “Memorie del Sacro a Racconigi”.
Si tratta di un’innovativa soluzione, realizzata, con il contributo
della Regione Piemonte, da Telecom Italia in collaborazione con le
società Amuser e Il Village. Si avvale di una piattaforma tecnologica
in grado di erogare – attraverso la rete mobile - le informazioni
sulle opere museali. Il visitatore, previa registrazione presso la
biglietteria, può accedere al servizio chiamando il numero verde
predisposto e senza costi aggiuntivi. Si può così utilizzare il
proprio telefonino come “strumento guida” abilitato alla consultazione
delle informazioni delle opere o dei luoghi preposti di suo interesse,
semplicemente seguendo le indicazioni vocali fornite e interagire con
il servizio attraverso la tastiera del cellulare oppure grazie ai
comandi vocali resi disponibili.
“Il servizio delle audioguide al Castello di Racconigi, un progetto
reso possibile grazie al contributo della Regione Piemonte - ha detto
il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del
Piemonte, Mario Turetta - permette al visitatore, in assoluta
libertà di movimento, di apprezzare e conoscere la storia e le
curiosità dello splendido Parco del Castello e di valorizzare i
contenuti dell’importante mostra temporanea sulle memorie del sacro
nelle collezioni del Castello.
Si tratta di un nuovo servizio di alta
qualità dedicato al pubblico, dai costi contenuti e privo di
manutenzione che, durante il primo periodo prova nel parco, ha
raccolto commenti estremamente positivi e richieste di attivazione
sempre più numerose. Un progetto pilota che presto potremmo estendere
anche alle altre realtà del nostro patrimonio culturale piemontese”.
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