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La mostra invernale della rassegna "Racconigi, il palazzo, il giardino, l'inverno" quest'anno è dedicata al centenario della visita di Nicola II a Racconigi nel 1909.
Cent'anni fa, nel 1909, lo zar di tutte le Russie, Nicola II venne in Italia per una visita di Stato. Vittorio Emanuele III lo accolse al Castello di Racconigi. Quest'anno, nell'ambito dell'appuntamento invernale con la rassegna: "Racconigi, il palazzo, il giardino, l'inverno", si vuole celebrare quella visita con una mostra intitolata "I giorni dello Czar".
A partire dal 6 dicembre e fino al 21 marzo 2010, al pubblico viene presentato un percorso nelle stanze del Castello che ospitarono lo zar, con allestimenti e oggetti originali dell'epoca, ma immaginifico nella rappresentazione dei preparativi della vigilia di quell'importante visita: si sistemano le stanze da letto, la cucina è in fermento, le porcellane vengono lucidate, tutto il Castello è in una frenetica attesa, ma ordinato da un protocollo ben preciso, come evidenziano i documenti del 1909.
La mostra è organizzata dal Castello di Racconigi insieme al Progetto Cantoregi, che ne ha curato -- come negli anni scorsi -- l'idea creativa e il suo sviluppo e fa seguito al successo ottenuto negli anni precedenti da: *Colori napoletani in una casa di Re, Altre voci altre stanze, le Dimore interiori, Saudade, il Giardino d'inverno, un Giardino per Josephine, Piccoli Principi, memorie e sogni in real villeggiatura e, l'anno scorso, Regine a Racconigi.
La mostra è realizzata con il contributo della Regione Piemonte e la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le Province di Torino, Asti, Cuneo, Biella e Vercelli.
"I giorni dello Czar" è legata da un filo comune alla mostra "Porcellane imperiali dalle collezioni dell'Ermitage" al Palazzo Madama di Torino dal 1 dicembre 2009 al 14 febbraio 2010 (www.palazzomadamatorino.it).
La visita dello zar restituiva quella compiuta nel 1902 dal re Vittorio Emanuele III a San Pietroburgo. Nicola II e Vittorio Emanuele III erano legati da un rapporto di sincera amicizia, instauratosi fin dal 1896, quando l'allora principe ereditario italiano aveva presenziato alle nozze dello zar con Alessandra d'Assia e del Reno. La visita, "blindata"
come un contemporaneo summit di capi di stato, costituì un evento di grande portata internazionale, che richiamò l'attenzione della stampa mondiale. Nel corso del 1909, in occasione di due visite ufficiali dello zar in Francia e Regno Unito, Parigi e Londra erano state teatro di vibranti manifestazioni di protesta. La notizia di una sua prossima visita in Italia scatenò polemiche, minacce di scioperi e dimostrazioni "rumorose" di dissenso. Roma pareva perciò una sede poco adatta e pericolosa per ospitare l'evento. La scelta caddè così su Racconigi: accanto al più facile controllo del territorio, a favore del Castello di Racconigi giocò anche il desiderio del re di ospitare Nicola II in un contesto famigliare, analogo a quello in cui era stato accolto a San Pietroburgo nel 1902. L'atmosfera di Racconigi poteva e doveva evocare quella di Tsarskoe Zelo e Peterhof, le residenze predilette dai Romanov, come Racconigi lo era dai Savoia.
Il Castello di Racconigi ringrazia il Palazzo del Quirinale, il Museo della Posta di Roma e il Palazzo Reale di Torino per la collaborazione nella realizzazione di questa mostra.
Informazioni pratiche:
La mostra si svolge interamente all'interno del Castello di Racconigi, da domenica 6 dicembre 2009 a domenica 21 marzo 2010, con orario dalle 9 alle 18.30 dal martedì alla domenica (chiusa il lunedì).
Ingresso a 5 euro (riduzione del 50% per ragazzi di 18-25 anni.
Ingresso gratuito agli under 18 e over 65 anni e ai possessori della Tessera Musei Torino Piemonte).
Per informazioni: T. 0172 84005
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