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L’autunno può essere una grande sorpresa a Racconigi. I colori del Parco che si prepara al riposo invernale sono un invito a percorrere i sentieri in pace e tranquillità, lontani dall’affollamento tipico dei fine settimana della bella stagione e in una dimensione più meditativa che si avvicina di più alla filosofia stessa del grande giardino, come era stato concepito dai giardinieri e dagli architetti paesaggisti di Casa Savoia. Il Parco è aperto al pubblico tutti i giorni, salvo il lunedì, sino a domenica 9 novembre.
Il Castello invece resta sempre aperto – all’infuori del lunedì – per le visite, ma anche in questo caso, passeggiare fra le varie stanze assume una connotazione più intima, facendo percepire al visitatore come era la residenza nei mesi freddi, quando la famiglia reale ritornava a Torino e a Roma e lasciava Racconigi chiuso fino all’estate successiva.
Le stagioni non interrompono la vita della nuova Azienda della Real Casa. Nei prati di fronte alla Margaria sono tornate a pascolare le vacche, una cinquantina, che garantiscono il latte per la produzione dei formaggi del Castello: il Casino del Cacio e il Margaria. Il fieno prodotto dal taglio dell’erba del Parco assicurerà alle mucche il foraggio per l’inverno. E con le mele dei frutteti e gli alveari del Parco si producono le confetture e il miele sempre ad etichetta Castello di Racconigi. Queste produzioni hanno lo scopo di finanziare le attività culturali del Castello e la garanzia di qualità è data dalla supervisione e dalla consulenza di Slow Food.
Una garanzia che da quest’anno è anche certificata: gli 80 ettari di prato verde del Parco Reale di Racconigi hanno ottenuto la certificazione biologica. L'ente di controllo che ha garantito i requisiti per l'ottenimento della certificazione è l'Icea, a seguito di parere favorevole della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte. I prati del Parco del Castello di Racconigi non sono stati più stati coltivati con metodi classici dal 1980, anno in cui la residenza sabauda è passata allo Stato. La particolari condizioni di conservazione del Parco, la sua collocazione territoriale, il muro di cinta che lo separa dalla strada hanno permesso di avere prati non inquinati da agenti chimici e che rispondono pienamente alle caratteristiche della certificazione biologica.
L’invito è quindi quello di venire a visitare il Castello e il Parco Reale di Racconigi in questi mesi autunnali e godere dei colori tipici di questa stagione.
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